Regolamento

Fantapallanuoto — versione 1.9 — 1 ottobre 2026

Regolamento Fantapallanuoto

Basato sui dati ufficiali dei tabellini FIN (Serie A1) e validato con simulazione su partite reali della stagione 2025-2026


I due campionati

Fanta7 ospita due campionati distinti: la Serie A1 maschile e la Serie A1 femminile. Le regole di gioco sono le stesse — voto base 6, gol +1, capitano, fasce di gol, sostituzioni — e cambiano solo i numeri, perché i due campionati reali hanno dimensioni diverse.

maschilefemminile
squadre reali1410
giornate2618
giocatori nel listonecirca 300circa 200
rosa25 + 2 allenatori16 + 1 allenatore
budget consigliato500 crediti350 crediti
massimo squadre in una lega ad asta108

Ogni lega dichiara il suo campionato quando nasce, e non si cambia: la rosa appartiene alla lega, e una rosa non può essere mista. Chi vuole giocare a entrambi crea due leghe — stessi amici, due rose, due budget, due classifiche.

Il tetto di squadre nelle leghe ad asta esiste perché lì i giocatori sono esclusivi: otto fantasquadre da 16 tesserate impegnano 128 giocatrici su circa 200, e oltre quel numero le ultime iscritte non riuscirebbero a completare la rosa. Nelle leghe a listino il tetto non serve: i giocatori non sono esclusivi e le squadre possono essere illimitate.

Una cosa che i numeri hanno confermato e che vale la pena sapere: le fasce di gol sono identiche nei due campionati. Una fantasquadra tipo totalizza una mediana di 46,2 fantapunti nel femminile e 46,0 nel maschile, con lo stesso intervallo. Non serve una taratura diversa.

1. La fantasquadra

Ogni fantallenatore crea la propria squadra scegliendo:

  • Nome della squadra
  • Stemma: selezionabile tra quelli predefiniti dell'app, oppure caricabile come immagine personalizzata di dimensioni ridotte
  • Colori sociali
  • Costume e calottina: ogni fantasquadra può personalizzare i propri, elementi identitari al pari di nome, stemma e colori

2. La rosa

La struttura della rosa è uguale per tutte le leghe dello stesso campionato, e cambia fra maschile e femminile perché cambiano i numeri del campionato reale:

Serie A1 maschileSerie A1 femminile
portieri42
giocatori di movimento2114
allenatorida 1 a 21
totale25 + 1 o 216 + 1

Nel maschile il secondo allenatore è facoltativo. Il listone ne ha quattordici, uno per club: pretendendone due a testa una lega non avrebbe potuto superare le sette squadre. Con il minimo a uno, otto squadre ne impegnano otto su quattordici, e chi vuole il secondo se lo prende finché ce n'è. È la stessa ragione per cui nel femminile l'allenatore è uno solo.

Le leghe ad asta non superano le 8 squadre. In asta ogni giocatore appartiene a una sola squadra, quindi il listone deve bastare per tutti: 244 giocatori di A1 maschile divisi per 25 fanno nove squadre scarse, e i portieri sono 35 per quattro a testa. A listino il tetto non serve, perché lì lo stesso giocatore può stare in più squadre.

Il femminile ha rose più piccole perché il campionato è più piccolo: 10 squadre invece di 14, circa 200 giocatrici invece di 300. Con rose da 25 otto fantasquadre ne avrebbero prosciugato il bacino.

Nel femminile l'allenatore è uno solo, e per lo stesso motivo. In Serie A1 femminile i club sono dieci, quindi gli allenatori quotabili sono dieci: con due a testa, otto fantasquadre in asta ne chiederebbero sedici e metà resterebbe senza panchina. Con uno solo se ne impegnano otto su dieci, la stessa proporzione dei portieri. Nel maschile il problema non si pone perché i referti FIN registrano anche i vice, e il listone arriva a 25 allenatori per 14 club. È la stessa deroga già prevista per il mercato della fase finale (sezione 6).

Budget e modalità di acquisto

Quanto si spende e come lo si spende sono invece scelte di ciascuna lega, fissate al momento della creazione:

  • Budget iniziale: deciso dalla lega. Valori consigliati e predefiniti: 500 crediti nel maschile e 350 nel femminile, le misure su cui sono calibrate le quotazioni ufficiali. Sono in proporzione alla rosa, così il prezzo di una casella resta lo stesso nei due campionati e i listoni si possono confrontare
  • Modalità di acquisizione dei giocatori, a scelta tra:
    • alle quotazioni di listino: ogni giocatore costa esattamente la sua quotazione ufficiale, uguale per tutti
    • ad asta libera: ogni giocatore parte da una base d'asta decisa dalla lega (per esempio 1 credito per tutti) e il prezzo finale lo fa la gara tra i partecipanti; le quotazioni ufficiali restano come valore di riferimento

Le quotazioni del listone sono uniche e ufficiali per tutte le leghe: cambia il modo di spendere i crediti, non quanto vale un giocatore.

3. La formazione di giornata

  • Si schierano 14 giocatori: 7 titolari + 7 panchinari
  • In campo deve esserci obbligatoriamente 1 portiere; in panchina deve esserci almeno 1 portiere
  • Va designato un capitano e un vice-capitano, entrambi fra i titolari: il raddoppio di bonus e malus passa al vice se il capitano non scende in acqua, e se non gioca nemmeno il vice non c'è raddoppio
  • Degli allenatori: 1 titolare + 1 riserva nel maschile; se il titolare non ha partita, subentra automaticamente la riserva. Nel femminile l'allenatore in rosa è uno solo: se la sua squadra non ha partita, per quella giornata la fantasquadra resta senza punteggio d'allenatore

Vale per entrambi i campionati. Nel femminile però la rosa è di 16 giocatrici e in formazione ne entrano 14: restano due fuori, contro le undici del maschile. Schierare pesa di più — e conta di più che le due portiere siano buone, perché non c'è una terza a coprire.

Sostituzioni automatiche

  • Un giocatore ottiene punteggio se compare nel referto ufficiale della partita (i 13 convocati)
  • Se un titolare non ottiene punteggio, subentra il primo panchinaro disponibile, poi il secondo, e così via — fino al numero massimo di sostituzioni definito da ciascuna lega, con valore predefinito 5 (come il budget, è una scelta di lega)
  • Eccezione portiere: se il portiere titolare non ottiene punteggio, subentra obbligatoriamente il portiere in panchina, saltando l'ordine dei panchinari di movimento

4. I punteggi

  • Voto base giocatori: 6 (assegnato a chi compare nel referto)
  • Voto base allenatori: 5
  • Al voto base si sommano bonus e malus

Bonus e malus — giocatori di movimento

EventoPunti
Gol segnato+1
Rigore sbagliato−2
Uscita per limite di falli−1
Espulsione per gioco violento*−2
Espulsione per brutalità*−5

Bonus e malus — portieri

EventoPunti
Gol subito−0,25
Rigore parato+2
Uscita per limite di falli−1
Espulsione per gioco violento*−2
Espulsione per brutalità*−5

Bonus e malus — allenatori

EventoPunti
Partita vinta (anche ai rigori)+2
Partita pareggiata+1
Partita persa ai rigori+1
Partita persa nei tempi regolamentari−2
Ammonizione−0,5
Espulsione−1

Partite decise ai rigori (shootout)

In Serie A1 le partite in parità al termine dei tempi regolamentari si decidono ai rigori, e il risultato ufficiale FIN include i rigori di spareggio. Ai fini del fantagioco:

  • I rigori di spareggio non generano bonus né malus per nessuno (né gol per i tiratori, né parate/errori): sono una lotteria estranea alla prestazione di partita
  • I gol subiti dal portiere si contano sui soli tempi regolamentari (somma dei parziali), escludendo i rigori di spareggio
  • Per l'allenatore vale l'esito reale del campionato: chi vince ai rigori prende +2, chi perde ai rigori prende +1 (come un pareggio); il −2 resta riservato alle sconfitte nei tempi regolamentari

Capitano e vice-capitano

Il capitano raddoppia i propri bonus e malus. Il voto base 6 resta invariato. Esempio: capitano con 2 gol = 6 + (2 × 2) = 10.

Il raddoppio passa al vice-capitano se il capitano non scende in acqua, cioè se non compare nel referto; se non gioca nemmeno il vice, nessun raddoppio. Il raddoppio è sempre di uno solo: mai del capitano e del vice insieme.

* Nota sulle fonti dati (verificata su tabellini reali di Serie A1 2025-2026): i tabellini ufficiali non tracciano le singole espulsioni ordinarie dei giocatori, che pertanto non generano malus. Sono invece sempre disponibili: gol con tipologia (azione, superiorità, rigore), uscite per limite di falli con nome del giocatore, rigori parati con nome del portiere. Le sanzioni per gioco violento e brutalità, e le ammonizioni/espulsioni degli allenatori, vengono recuperate dai comunicati del Giudice Sportivo FIN.

5. Le leghe e le competizioni

Ogni utente può creare una propria lega privata. Dentro una lega si possono creare una o più competizioni indipendenti: per esempio un campionato a somma di fantapunti e, in parallelo, uno a scontri diretti sulle stesse giornate. Ogni competizione ha la propria classifica e vive per conto suo.

Cosa definisce una competizione

  • Formato, a scelta tra:
    • campionato a somma di fantapunti: vince chi accumula più fantapunti
    • campionato a scontri diretti, con calendario di sfide
  • Giornata di inizio e di fine: una competizione può coprire solo una parte della stagione, per esempio un torneo che parte con il girone di ritorno
  • Squadre partecipanti: tutte quelle della lega o solo una parte
  • Modalità di punteggio: somma semplice oppure fasce di gol (qui sotto)
  • Fase finale: se la competizione si chiude con la classifica dell'ultima giornata oppure prosegue con un playoff (sezione 6)

Modalità di punteggio

  • Somma semplice: vince la giornata/classifica chi totalizza più fantapunti
  • Fasce di gol (scontri diretti): i fantapunti si convertono in gol per simulare un risultato di partita. Soglie calibrate su dati reali (una squadra tipo totalizza 44-56 fantapunti): sotto i 45 punti = 5 gol, poi +1 gol ogni 2 fantapunti (45→6, 47→7, 49→8, 51→9, 53→10, 55→11...)

Criteri di parità in classifica

Ogni competizione ha la sua gerarchia di spareggi, ordinata da chi crea la lega mettendo in sequenza i criteri che preferisce tra questi:

  • scontri diretti tra le squadre a pari punti
  • gol segnati (solo nei formati a scontri diretti)
  • differenza gol (solo nei formati a scontri diretti)
  • somma totale dei fantapunti
  • miglior punteggio di giornata
  • sorteggio, sempre presente come ultimo criterio: una classifica non resta mai indecisa

6. La fase finale

Una competizione può finire con l'ultima giornata — vince chi è in testa — oppure proseguire con una fase finale, che si gioca sulle partite vere della post-season: playoff scudetto e playout.

La sceglie l'amministratore quando crea la competizione, e può cambiare idea fino all'ultima giornata di stagione regolare. Da lì in poi la formula è congelata: a classifica fatta, cambiare le regole del finale sapendo già come si è piazzati non sarebbe leale verso chi ha giocato tutto l'anno.

Le quattro modalità

Quante squadre passano, e come si affrontano, dipende dalla modalità scelta:

modalitàsquadrecome si gioca
Fantaplayoff8quarti in gara secca (1ª-8ª, 2ª-7ª, 3ª-6ª, 4ª-5ª), semifinali in gara secca, finale su andata e ritorno
Fantafinal 88girone unico: nessuna sfida diretta, vince chi somma più fantapunti
Fantafinal 66come sopra, fra le prime 6
Fantafinal 44semifinali incrociate (1ª-4ª, 2ª-3ª) su andata e ritorno, poi finale su andata e ritorno

Una lega può scegliere solo le modalità che il suo numero di squadre consente: con 6 fantasquadre il Fantaplayoff, che il tabellone lo riempie con otto, non è disponibile.

Gli spareggi. In ogni gara secca e in ogni doppia sfida che finisce in parità totale — stessi gol e stessa somma di fantapunti — passa il turno, o vince il trofeo, la squadra meglio piazzata in stagione regolare. È la regola che tiene insieme l'impianto: la stagione premia fino in fondo, e nessuna fase finale si chiude con un sorteggio.

Le quattro fantagiornate

La fase finale dura quattro fantagiornate, agganciate a partite reali:

fantagiornatapartite reali
1gara 1 delle semifinali playoff
2gara 2 delle semifinali playoff
3gara 1 delle finali playoff
4gara 2 delle finali playoff

Le giornate di playout che cadono in quelle stesse date sono una fonte di voti, non una competizione a parte: il fantaplayout non esiste. Chi ha in rosa un giocatore di una squadra impegnata nei playout ne prende i voti come per qualunque altra partita.

Il mercato della fase finale

Non è una riparazione: ogni squadra qualificata rifà la rosa da capo. Quella della stagione regolare non si porta dietro, e i giocatori delle squadre già eliminate non servono più a nessuno.

Si compra solo fra i giocatori delle squadre ancora in corsa: le semifinaliste e le finaliste dei playoff, e le squadre impegnate nei playout.

La rosa è di 14 giocatori più 1 allenatore, così composta:

vincolovalore
totale14 giocatori, sempre
da squadre ai playoffal massimo 10
da squadre ai playoutalmeno 4
portieri2 sui 14, da uno qualunque dei due gruppi
allenatore1, di una squadra ai playoff o ai playout

Il vincolo è scritto come massimo e minimo, non come "10 + 4" fisso, e non è un cavillo. Nelle leghe ad asta i giocatori sono esclusivi: otto fantasquadre che ne pretendessero dieci a testa dal gruppo playoff ne vorrebbero 80, e nella stagione 2025-26 ne esistevano 77. Così la scarsità si scarica sul gruppo playout, che è più capiente, invece di bloccare il mercato. Nelle leghe a listino, dove i giocatori non sono esclusivi, il comportamento è di fatto 10 + 4.

Un solo allenatore invece di due è una deroga voluta: in una fase finale a otto fantasquadre gli allenatori delle squadre ancora in corsa non basterebbero per tutti (nel 2025-26 erano 13, e ne sarebbero serviti 16).

Quattordici non è un numero a caso: è 7 titolari + 7 di panchina. La formazione della fase finale impiega la rosa intera — chi compri, schieri.

Il budget

È scalato sul piazzamento in stagione regolare: la prima classificata ha più crediti, poi si scende. La stagione regolare premia anche nel mercato, non solo negli accoppiamenti.

I due numeri li fissa l'amministratore alla creazione della competizione: quanti crediti alla prima e quanti in meno a ogni posizione. La scala predefinita è 350 alla prima, 15 in meno a ogni posto:

posizionecrediti
1ª350
2ª335
3ª320
4ª305
5ª290
6ª275
7ª260
8ª245

È tarata sui prezzi veri del listone 2025-26: 350 crediti comprano una rosa buona quasi piena, 245 una rosa media. Chi arriva ottavo gioca la fase finale con una squadra più modesta, non con una squadra impresentabile.

7. Quotazioni dei giocatori

Le quotazioni iniziali sono pubblicate dagli organizzatori prima dell'asta e sono uguali per tutte le leghe.

Durante la stagione le quotazioni seguono il campo: dopo ogni giornata si aggiornano da sole, con una formula pubblica. Nessuno deve fidarsi di un giudizio dato a porte chiuse.

Il valore di riferimento

Prima si calcola quanto varrebbe oggi un giocatore, viste le statistiche che ha accumulato dall'inizio della stagione. È la stessa formula con cui nasce il listone, ed è diversa per ruolo perché le fantamedie vivono su scale diverse: un portiere che prende 10 gol a partita non è paragonabile a un attaccante.

RuoloValore di riferimento
Movimento[ (fantamedia − 6) × 8 × (presenze / giornate disputate) + 1 ] × fattore
Portierefantamedia da titolare × 5 × (gare da titolare / giornate disputate) × fattore
Allenatore[ (fantamedia − 5) × 6 + 3 ] × (presenze / giornate disputate) × fattore

Contano due cose insieme, e si moltiplicano: quanto rendi e quanto giochi. Chi ha giocato metà campionato vale metà, letteralmente. Il 6 di base non è merito di nessuno, quindi conta solo quanto si sta sopra il 6.

Perché si moltiplica e non si somma. Fino ad agosto 2026 i giocatori di movimento sommavano un bonus per le presenze, e la fantamedia restava padrona: nel femminile la giocatrice più cara del campionato aveva 2 presenze su 18. I portieri la moltiplicazione l'hanno sempre avuta, ed è il motivo per cui fra loro l'anomalia non si era mai vista. Ora la regola è una sola per tutti i ruoli.

Il fattore è la calibrazione con cui è costruito il listone: la stessa che porta la squadra dei sogni a costare il doppio del budget. Usarla anche qui tiene le quotazioni aggiornate sulla stessa scala di quelle iniziali.

Il limite, dichiarato. Le presenze sono quelle della stagione scorsa, ma il prezzo serve per la prossima. Chi ha saltato mezzo campionato per infortunio viene prezzato come se lo saltasse ancora. Per quei casi gli organizzatori possono correggere la quotazione a mano, e la correzione è sempre accompagnata dalla motivazione.

Come si muove la quotazione

La quotazione non salta al valore di riferimento: ci si avvicina un passo per volta, così il listino resta leggibile di giornata in giornata.

Nuova quotazione = 70% × quotazione attuale + 30% × valore di riferimento

Il risultato si arrotonda all'intero, con quattro regole di garanzia:

  1. Si comincia dalla 5ª giornata. Nelle prime quattro le quotazioni restano quelle di listino: con due o tre partite giocate la fantamedia dice ancora poco, e un listino che balla su dati immaturi confonde e basta.
  2. Variazione massima di ±2 crediti a giornata. Niente crolli né impennate improvvise: chi cambia davvero passo si riprezza nel giro di qualche settimana, non in una domenica.
  3. Minimo 1 credito. Nessuna quotazione scende sotto, per nessun ruolo.
  4. Senza fantamedia la quotazione non si muove. Chi non ha ancora un dato — tipicamente il secondo portiere mai sceso in acqua da titolare — resta alla sua quotazione finché non gioca. Il vuoto non vale zero.

Le quotazioni corrette a mano dagli organizzatori valgono come valore di partenza prima della stagione: da lì in avanti seguono i dati come tutte le altre.


Punti aperti

Nessuno al momento: il coefficiente della formula di quotazione, ultimo punto rimasto in sospeso, è stato definito nella sezione 7 tarandolo sulle 26 giornate della stagione 2025-26.


Appendice — Esempio di calcolo su partita reale

Florentia-De Akker 18-14 (Serie A1 2025-2026, ultima giornata):

GiocatorePrestazioneFantavoto
Rouwenhorst (Florentia)5 gol6 + 5 = 11
Lucci (De Akker)5 gol6 + 5 = 11
Urbinati (De Akker)3 gol6 + 3 = 9
Bini (Florentia)2 gol6 + 2 = 8
Milletti (Florentia)1 gol6 + 1 = 7
Chemeri (Florentia)a referto, 0 gol6
Cicali (portiere Florentia)14 gol subiti6 − 3,5 = 2,5
Barrile (portiere De Akker)18 gol subiti6 − 4,5 = 1,5

Se Lucci fosse capitano: 6 + (5 × 2) = 16.

Storico versioni

  • v1.0 — Prima stesura completa del regolamento
  • v1.1 — Espulsioni ordinarie sostituite dal malus per uscita per limite di falli (−1) dopo verifica sui tabellini FIN; fasce di gol calibrate su simulazione con partite reali; aggiunta appendice con esempio di calcolo
  • v1.2 — Disciplina delle partite decise ai rigori: rigori di spareggio esclusi dal fantavoto, gol subiti dei portieri contati sui soli tempi regolamentari, sconfitta ai rigori equiparata al pareggio per l'allenatore (+1)
  • v1.3 (18 agosto 2026) — Budget e modalità di acquisto rimessi alla scelta di ogni lega; leghe multi-competizione; criteri di parità configurabili; personalizzazione di costume e calottina. Definita la formula di aggiornamento delle quotazioni (valore di riferimento per ruolo con fattore 1,76, avvio dalla 5ª giornata, tetto ±2, minimo 1 credito, quotazione ferma per chi non ha fantamedia), tarata simulando le 26 giornate 2025-26. I punteggi non cambiano: le regole di calcolo del fantavoto restano quelle della v1.2
  • v1.4 (19 agosto 2026) — Sostituzioni automatiche configurabili per lega (valore predefinito 5, prima erano 5 fisse); introdotto il vice-capitano, che riceve il raddoppio se il capitano non scende in acqua
  • v1.5 (22 agosto 2026) — Formati di competizione ridotti ai due realmente disponibili (campionato a somma e a scontri diretti). Introdotta la fase finale come parte del regolamento: quattro modalità (Fantaplayoff, Fantafinal 8, 6 e 4), quattro fantagiornate agganciate a semifinali e finali playoff, spareggi al meglio piazzato in stagione regolare, scelta congelata a fine stagione regolare. Il "mercato di riparazione" diventa mercato della fase finale e le sue regole sono corrette: la rosa si rifà da capo, 14 giocatori con al massimo 10 dai playoff e almeno 4 dai playout, 2 portieri, 1 allenatore (non 2), budget scalato sul piazzamento (350 alla prima, −15 a scendere) invece di un valore unico
  • v1.6 (24 agosto 2026) — Introdotto il campionato femminile come secondo campionato: sezione 1-bis con le differenze (10 squadre, 18 giornate, rosa 16+2, budget 350, tetto 8 squadre ad asta), rosa e budget della sezione 2 ora distinti per campionato. Le fasce di gol restano identiche, verificato sui dati veri delle due stagioni 2025-26. Cambiata la formula delle quotazioni dei giocatori di movimento: le presenze MOLTIPLICANO invece di sommarsi, come già facevano per i portieri — una regola sola per tutti i ruoli. Prima una fantamedia costruita su due partite poteva rendere un giocatore il più caro del campionato
  • v1.7 (25 agosto 2026) — La rosa del campionato femminile passa a 2 portieri + 14 giocatrici di movimento + 1 allenatore (17 tesserati, prima erano 16 + 2). In Serie A1 femminile i club sono dieci e gli allenatori quotabili sono dieci: con due a testa, otto fantasquadre in asta ne avrebbero chiesti sedici e metà sarebbe rimasta senza panchina. È la stessa deroga già in vigore per il mercato della fase finale. Nel maschile non cambia nulla
  • v1.8 (1 ottobre 2026) — Nel maschile i portieri diventano un intervallo: da 3 a 4, con i giocatori di movimento a riempire fino a 25 (3+22 o 4+21). Il totale della rosa non cambia, quindi è uno scambio e non uno sconto. Serviva perché le rose ufficiali FIN 2026-27 portano 35 portieri in tutto contro i 39 attesi, e una lega ad asta da dieci squadre a quattro portieri a testa ne avrebbe chiesti quaranta: non si poteva completare. Il minimo resta 3 e non 2 perché in acqua il portiere è uno solo, e scendere a due per avere due uomini di movimento in più sarebbe stata la scelta obbligata per tutti. Nel femminile non cambia nulla: i portieri restano 2 esatti, perché lì il bacino è di 22 portiere per leghe da otto squadre e alzare il massimo avrebbe creato il problema invece di risolverlo
  • v1.9 (1 ottobre 2026) — Tre regole che si tengono per mano. Le leghe ad asta non superano le 8 squadre (prima 10 nel maschile): in asta i giocatori sono esclusivi e il listone deve bastare, e con le rose ufficiali FIN 2026-27 i giocatori di A1 maschile sono 244, che divisi per 25 fanno nove squadre scarse. I portieri tornano 4 fissi: l'intervallo 3-4 introdotto poche ore prima serviva a far stare dieci squadre in 35 portieri, e col tetto a otto ne servono 32 — il problema non esiste più e la regola torna semplice. Gli allenatori diventano da 1 a 2 nel maschile, e qui l'intervallo serve davvero: il listone ne ha quattordici, uno per club, e con due a testa una lega si fermava a sette squadre. Era così dal primo giorno e non se n'era accorto nessuno, perché nessuna lega era mai arrivata a otto. Nel femminile non cambia nulla: 2 portieri, 1 allenatore e 8 squadre erano già i suoi numeri